Rieducazione alla deambulazione

Rieducazione alla deambulazione

Il recupero della deambulazione rientra tra gli esercizi funzionali, cioè quegli esercizi il cui scopo è quello di permettere al paziente di ritrovare la sua indipendenza.
Il fisioterapista deve conoscere le possibilità dei propri pazienti e sapere quali sono i gesti che dovranno e potranno fare a casa e sul lavoro e dovrà ridare al paziente l’abilità e la forza necessarie per ognuno di questi gesti.

Dopo aver raggiunto la stazione eretta ed il livello di carico permesso in modo progressivo, il paziente potrà tornare a camminare. Per questo tipo di rieducazione, vi sono una gamma di ausili di sostegno (deambulatori, canadesi) e diverse tipologie di deambulazione da adattare a seconda della patologia e dell’evoluzione del paziente. Parte integrante della rieducazione deambulatoria è la rieducazione propriocettiva, ossia l’utilizzo di piani instabili (tavolette, cuscinetti, palloni) e la deambulazione su terreni irregolari.

Successivamente bisogna rieducare il paziente a recuperare il massimo delle sue forze attraverso esercizi di forza. Inoltre bisogna insegnare a quest’ultimo a resistere allo sforzo con esercizi di resistenza. Per ottenere ciò è necessario rinforzare i muscoli deputati alla deambulazione, andando a migliorare la loro forza, velocità e resistenza.

Si distinguono diversi tipi di rinforzo muscolare

Attivo senza resistenza

consiste nella prima fase del rinforzo in cui i movimenti da eseguire devono essere
ben compresi ed eseguiti lentamente dal paziente facendo attenzione che non vi siano compensi con movimenti meno complessi.

Attivo con resistenza

il paziente ritrova progressivamente la forza rendendo possibile l’intensificazione del
lavoro attraverso una resistenza che può essere “Manuale” (opposta dal fisioterapista) o “Meccanica” (opposta da pesi, elastici, manubri).